Neuropsicologia

La neuropsicologia è una branca della psicologia che si occupa dello studio del funzionamento cognitivo e dell’esplorazione dell’architettura funzionale dei processi mentali.

Il nostro cervello è in grado di farci apprendere e ricordare eventi passati, farci immaginare e programmare il futuro, ci consente di creare un quadro od una poesia, ci permette di interpretare quanto ci accade e provare emozioni. Lo studio di questa parte così affascinante di noi è ciò che affascina ogni psicologo che decida di dedicarsi alla neuropsicologia.

Purtroppo, quando qualcosa per qualche motivo (ad esempio lesioni cerebrali conseguenti eventi emorragici o traumi cranici, processi degenerativi) non funziona come dovrebbe, si evidenziano difficoltà nella vita di tutti i giorni che possono essere da lievi a gravi e che sono la conseguenza di un’alterazione di processi cognitivi come la memoria, il linguaggio, le capacità di ragionamento ed astrazione, l’attenzione, le abilità grafiche.

Allo scopo di determinare quali capacità siano compromesse e la gravità del problema sono stati studiati dei test cognitivi, che sono il principale (ma non unico!) strumento di lavoro del neuropsicologo.

E’ fondamentale conoscere e riconoscere quali difficoltà ciascuna persona presenta perché comprenderle aiuta il paziente ed i familiari a convivere al meglio con tali problematiche. Quando per esempio una persona ha difficoltà di attenzione, può avere la sensazione di non riuscire più a ricordare nulla, ma sapere che il problema è più di attenzione che di memoria (in questo esempio) può essere utile per “aggirarlo” per esempio parlando al paziente più lentamente e richiamandone l’attenzione.

Inoltre, avere una chiara “fotografia” delle eventuali problematiche cognitive di una persona, consente di valutare l’opportunità di effettuare dei trattamenti di stimolazione cognitiva per massimizzare le risorse del paziente.

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